Interrogazione a risposta in Commissione
Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Per sapere, premesso che:
è da molto tempo che si attende la statizzazione degli Istituti musicali pareggiati, trasformati in Istituti superiori di studi musicali, dall’articolo 2, comma 2, della legge 27 dicembre 1999, n. 508;

la statizzazione di questi Istituti, consentirebbe, tra l’altro, la presa in carico da parte dello Stato degli oneri degli istituti che attualmente gravano sui bilanci degli enti locali già drasticamente ridotti in questi anni da mancati trasferimenti da parte del Governo centrale;

ad oggi, nessuna risorsa è specificatamente destinata a finanziare i processi di statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati, nonostante alcuni istituti siano ormai in aperta situazione pre-fallimentare;

la grave situazione attuale vede diciannove Conservatori non statali, in difficoltà e a rischio chiusura per mancanza di fondi;

diversi di questi diciannove Conservatori sono ancora nei bilanci delle Province, ormai con pochissime risorse a disposizione, e i Comuni e le Regioni, che dovrebbero farsene carico, spesso non sono in condizione di farlo;

come ha ricordato Francesco Sinopoli, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, “o i conservatori vengono statizzati o chiudono (…). È importante preservare la straordinaria esperienza italiana in fatto di educazione e alta formazione musicale e artistica, che trova nelle comunità locali un suo punto di forza”;

se non intenda attivarsi al fine di garantire la statizzazione degli Istituti musicali pareggiati;

se non ritenga urgente, nelle more della suddetta statizzazione, garantire le risorse necessarie per l’attività dei medesimi Istituti, evitando in tal modo il rischio di una loro probabile chiusura.

NICCHI, SCOTTO

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